Piano B

Piano B è l’altra ala del volo che Filemone dedica alle parole. Se la scrittura è protagonista nella pubblicazione del nostro magazine “Il Bellese”, il nostro primo piano d’azione, qui è la lettura a costruire lo spazio di relazione con la nostra realtà. Piano B è il Club del Libro di Filemone, il posto dell’ascolto attivo, della parola che salva e restituisce, dell’anima che attraversa le pagine e si lascia cullare, appassionare, gelare, intimidire, reagire e palpitare. Piano B è una “passeggiata tra i boschi narrativi”.

Le imperfette

Piano B discute "Le imperfette"

 25 maggio 2025

locand 9 Domenica 25 maggio, alle 19:00, nella sede dell’Associazione “Ci provo”, che ringraziamo per la calda ospitalità, le lettrici e i lettori di “Piano B” si sono incontrati per confrontarsi sul romanzo “Le imperfette” di Federica De Paolis, Dea Planeta edizioni. Dopo aver preparato un tavolo con dolci fatti in casa dalle generose lettrici, in cerchio è iniziata una conversazione ricca e partecipata. La storia di Anna, figlia unica, madre borghese di due bambini piccoli, che tradisce il marito e prende consapevolezza di sé e della vita a seguito di una truffa con protesi scadute portata avanti dal marito Guido e dal padre Attilio, proprietario della clinica Sant’Orsola, ha appassionato i presenti all’incontro. Nella quarta di copertina del libro si legge “Non esistono i tradimenti, esistono gli spazi. Ed è tra quelli che s’infilano le persone” e i lettori si sono chiesti perché Anna tradisce? Come facciamo ad accorgerci che una coppia si sta spegnendo? E ancora: Anna è madre di due bambini piccoli, un maschio e una femmina, nemmeno come tale si sente adeguata, piuttosto si sente in colpa perché tradisce anche loro, non solo il marito. Le lettrici si sono chieste come hanno vissuto la loro maternità, e alcune hanno ammesso che anche loro si sono sentite inadeguate, perché “il mestiere di madre si impara facendolo”. Il romanzo si intitola “Le imperfette” perché per Attilio, il padre di Anna “tutte le donne erano imperfette, tutte erano in cerca di qualcosa che le completasse. E per il padre di Anna il discorso non si limitava alla bellezza: era un’inquietudine dell’anima che portava le donne a cercare di migliorarsi, come se la condizione femminile fosse votata ad una ricerca perpetua, una spinta costante”. E la discussione si è accesa: i “ritocchini“ alle labbra, agli occhi, al seno, per chi se li può permettere, sono giusti? Non siamo forse tutti vittime, uomini e donne, dei media che ci vogliono sempre giovani, in linea, senza rughe? E questa ansia di perfezione appartiene più agli uomini o alle donne? Forse le donne si sentono maggiormente inadeguate perché a loro si chiede di essere mogli, madri, lavoratrici... tutto, troppo ? Molta approfondita anche la riflessione sulla consapevolezza di sé. Anna diventa “adulta” attraverso il dolore, il dramma, la perdita del padre... e ciascuno dei presenti si è chiesto: “Sono consapevole a me stesso? Come si fa ad essere presenti a se stessi , ad accettare e farsi piacere le proprie imperfezioni? Come sempre le lettrici e i lettori di “Piano B“, si sono arricchiti confidando le proprie difficoltà, paure, dolori, specchiandosi in Anna, Attilio, Maria Sole... Il libro per il prossimo appuntamento è “Un’estate“ di Claire Keegan, ed. Einaudi, ed è stato già scelto anche il libro successivo, un classico, una storia appassionante che ha per protagonista, ancora una volta, una donna: “La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier. Buona lettura.

Mario Coviello

Le foto

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