Un noir per Piano B
8 febbraio 2025
Una palpabile tensione, un gioco mentale astuto che causa o reagisce a stravolgimenti repentini e accadimenti inattesi, una trama scritta con grande maestria, capace di catturare il lettore e metterlo all’angolo delle sue paure, del suo senso di insicurezza. Piano B ridisegna il circolo di lettura nella serata di sabato 8 febbraio nel salone dell’Oratorio San Giovanni Bosco. I lettori hanno ricevuto il compito di seguire l’ angoscia e l’adrenalina vissute tra le pagine de L’abito da sposo, il noir dell’autore francese Pierre Lemaitre, maestro del genere e autore di diversi romanzi e serie dalle atmosfere noir e del giallo classico. Amatissimo dal pubblico di genere, questo romanzo ha fatto la sua parte anche tra i nostri lettori, come sempre fa il noir che si distingue tra i generi per il modo in cui la sua scrittura incide nell’emotività del lettore, creando un cortocircuito tale da spingerlo a non riuscire a posare il libro o a voler scappare dall’angoscia sentita sulla propria pelle. Quasi come se a essere protagonista della storia fosse il lettore stesso. La discussione è stata intensa e partecipata e ha dovuto accedere a diverse tipologie di stati emotivi che il club non aveva ancora toccato nelle precedenti esperienze di lettura. Insieme abbiamo ricostruito un aspetto peculiare del tipo di violenza di cui il testo racconta, scoprendo i tratti del gaslighting, una forma di violenza psicologica che si manifesta attraverso una manipolazione crudele e incalzante. Di norma è individuata nei rapporti di coppia: il gaslighter induce la partner a dubitare di se stessa, a sentirsi smarrita, a ritenersi responsabile di azioni anche gravi di cui spesso non ricorda nulla perché sedata o drogata dal suo compagno. Manipolando l’ambiente condiviso, spostando oggetti, nascondendo cose che riappaiono in posti inconsueti, il gaslighter induce la vittima a mettere in discussione se stessa e la propria lucidità e, infine, a considerarsi fragile mentalmente o folle. L’analisi iniziale dei lettori ha guardato al protagonista del romanzo come a un personaggio letterario e le sue azioni sono state considerate lontane dalla realtà, drammatizzate, artefatte e inammissibili nella vita reale. Eppure la cronaca e la realtà stessa hanno offerto terribili esempi di manipolazione e di abuso ben rappresentati e spesso più crudeli di quelli narrati, tanto che il romanzo man mano è diventato molto più che una mappa del vero, una ipotesi di verità. Gli scambi e i diversi interventi sono stati ricchi di spunti e di domande che il circolo di lettura affronta insieme a ogni appuntamento, prestando interesse alle parole di tutti coloro che intervengono e dimostrando di tenere molto all’idea di ascolto partecipativo e attivo. Questo è un aspetto determinante per il Club che ha investito in questo progetto non solo per promuovere la lettura ma per dare spazio all’esercizio della riflessione condivisa, dell’invito ad esprimere pareri, punti di vista, riflessioni e dubbi e dell’ascolto. I diversi personaggi sono stati discussi per l’apporto che ognuno di essi ha dato alla storia, per le loro caratteristiche e per il ruolo avuto nelle dinamiche delle vicende. Come accade per ogni discussione sono stati manifestati i sentimenti che ogni personaggio ha saputo conquistare nei lettori: il terrore e l’antipatia per Franz, l’ammirazione per Sophie, l’affetto per il suo papà, la stima per Valerie. Le storie e la loro capacità di svelare la realtà sono anche il mezzo per richiamare fatti di cronaca e persone che con il loro esempio hanno denunciato e spezzato circuiti di violenza di cui erano vittime. Affinare la propria sensibilità per individuare piccoli segnali di sofferenza negli altri è un mezzo potente per essere di aiuto agli altri. E la lettura fa anche questo. Con la discussione per Lemaitre Piano B ha festeggiato il primo anno dell’esperienza proposta nel febbraio 2024 alla comunità bellese. In questi 12 mesi il gruppo di lettura ha maturato un interesse costante e una curiosità tale da poter rendere sempre più interessante il tempo di ogni incontro. I lettori abituali stanno offrendo un contributo sempre più forbito e sentito, consegnando ogni volta a Piano B un bagaglio di sentimenti e argomentazioni profonde. Cresce anche la consapevolezza verso le diverse caratteristiche strutturali di ogni testo, verso la loro struttura e le differenze tra generi e linguaggi utilizzati. L’esercizio di lettura condiviso sta spostando ogni lettore fuori dalla propria zona di lettura consolidata: è bello assistere al diverso giudizio che molti lettori danno di un testo dopo aver preso parte alla discussione e vederli ampliare i propri gusti letterari con curiosità. Ogni incontro del Club è sempre incontro di tre libri e tre momenti, un meccanismo perfetto e rodato per cui un libro viene discusso, uno viene ritirato al termine dell’incontro e un terzo viene già scelto durante l’incontro per essere ritirato durante l’appuntamento successivo. Vi invitiamo a leggere con noi: l’incontro di marzo ci vedrà impegnati con la discussione su “Qui non crescono i fiori” di Luca Giordano. Un invito per una nuova avventura letteraria.
Veronica Turiello
Le foto




