Piano B, di caffè e ricordi
18 ottobre 2024
Il viaggio tutto emozionale di Piano B, il nostro Club del Libro, ci sta regalando un tempo pieno di parole e sentimenti che non credevamo possibile. Lo guardiamo ogni volta come se fossimo spettatori increduli, ogni volta prepariamo i nostri incontri con un entusiasmo che si alimenta da solo e che coinvolge tutta la nostra Associazione e lettrici e lettori del Club. Nella serata dello scorso 18 ottobre Piano B ha disegnato il circolo di lettura nella sala dell’Oratorio San Giovanni Bosco. Ci piace la scelta di percorrere le storie, le culture letterarie, i diversi argomenti trattati e le emozioni insieme ai luoghi di Bella che di volta in volta scegliamo per gli incontri. In questa scelta percorriamo l’idea del racconto di storie ma anche della scrittura che è il primo dei nostri compiti associativi. E per scrittura intendiamo anche la conquista dei luoghi, l’utilizzo consapevole e pieno di spazi nei quali portiamo questo progetto e tutto di noi. Al centro della serata abbiamo messo la discussione di Finché il caffè è caldo, primo libro di una serie di storie dell’autore giapponese Toshikazu Kawaguchi. L’esperienza dei lettori è ogni volta più ricca di argomenti, di aspetti presi in considerazione e di riflessioni è la discussione. Il libro, come per ogni libro discusso, diventa un espediente per ripensare alle esperienze personali e ci ha riportati a situazioni personali che sono risultate insolute nelle nostre vite. Abbiamo letto il libro con stati d’animo molteplici: alcuni lettori si sono rivisti nel desiderio di poter tornare indietro per rivivere alcuni momenti importanti della propria vita. Altri hanno rivissuto con il cuore gonfio momenti di vicinanza e di sofferenza dei propri cari, soprattutto dei propri congiunti, immedesimandosi in una delle storie del libro che raccontano le difficoltà vissute da una donna e da suo marito, affetto da Alzheimer. La discussione è stata molto ampia: sono stati oggetto di discussione i diversi temi, il tratteggio dei personaggi, le criticità del testo e i giudizi di valore su scrittura e contenuto. Mentre tutti i lettori sono intervenuti ci ha entusiasmato la presenza di nuovi lettori, a cui diamo il benvenuto e che fin da subito hanno preso parte con i loro interventi alla discussione. Il libro non ha convinto alcuni lettori che apprezzano di più le storie legate alla realtà: la storia, infatti, utilizza un espediente letterario come quello del caffè, bevuto in un determinato posto all’interno di questa speciale caffetteria, per tornare indietro nel tempo e porre rimedio, ascoltare o dire parole che nel passato non abbiamo potuto ascoltare o dire. Se anche il presente non subisce variazioni, questo momento ha il potere di lenire l’anima dei protagonisti, di dar loro consapevolezza e portare pace nei loro tormenti. La profondità dei motivi tipici della cultura giapponese e del concetto di tempo hanno fatto breccia nel cuore di altri lettori che hanno colto l’occasione per fare un personale viaggio nella propria vita. Non sempre le emozioni a cui arriviamo sono felici, molti lettori hanno faticato a rivedersi in alcuni momenti difficili. Eppure in questo sforzo è il segreto e la forza della lettura. Il potere che le parole sanno mostrare nella realtà delle giornate di un lettore: la lettura si dimostra capace di creare cambiamenti nelle esistenze. Non è forse questa la grande bellezza che ci lega alla lettura? Non è per questo che amiamo la lettura e che in essa seguiamo una passione che dura per la vita? I racconti dei lettori ci permettono di esercitare il dono dell’attenzione e dell’ascolto partecipato. Prendere parte agli incontri è soprattutto ascoltare; ascoltare in modo interessato, con l’attitudine a fare nostro ciò che viene dagli altri. Filemone assiste allo spettacolo del confronto, alla spontaneità del racconto dell'esperienza di lettura, alla diversità dei punti di osservazione, alle varie sensibilità che si mostrano e si raccontano attraverso il testo. Ringraziamo lettrici e lettori per l' entusiasmo, per i sorrisi che portano al circolo di lettura, per l’impegno e la spontaneità nell’espressione dei propri stati d’animo e, infine, per la fiducia. Questa volta, al termine della serata, il circolo di lettura ha ricevuto una copia del libro "al buio" che Filemone ha proposto al Club. Il libro è stato consegnato ai lettori in un pacchetto di carta rosa decorata con nastri, spago o catenelle a uncinetto, accompagnato da una citazione letteraria. Ogni pacchettino realizzato a mano è simbolo dell’amore e del tempo che l’Associazione investe in questo progetto. Il titolo al buio che sarà protagonista della prossima discussione è Tutta la vita che resta di Roberta Recchia. Vi invitiamo a leggerlo e a raggiungerci a dicembre per discuterne con noi. Prima di concludere la serata con caffè caldo e tanti ottimi dolci, abbiamo anche individuato il libro che consegneremo ai lettori nel prossimo incontro e che ci porterà nel 2025. Note giallo-noir per L’abito da sposo di Pierre Lemaitre. Se per il nuovo anno vi andrà di avere un nuovo piano, Piano B è il modo migliore per iniziare. Leggete con noi.
Veronica Turello
Le foto