6 luglio 2024
In agenda c’è un appuntamento che corre di voce in voce; di sguardi complici offerti e ricevuti. Si anticipa in scambi fugaci su temi e sentimenti condivisi tra capannelli di lettrici e lettori che si incontrano per caso, in piazza o in associazione, prima della discussione dedicata all’ultimo libro scelto da Piano B, il nostro Club del Libro. La scoperta dell’altro che legge e si rivela è il più potente tra i regali che riconosciamo a questa esperienza di lettura condivisa e ogni volta ricaviamo nuovi motivi di soddisfazione da questo progetto nato in Filemone lo scorso febbraio. Non è semplice aggiungere progetti alle attività di una associazione come la nostra che ogni mese pubblica un magazine e in 30 giorni coordina il lavoro sull’individuazione delle notizie, le distribuisce ai propri redattori, si occupa della ricerca del materiale fotografico, delle interviste. E poi ancora di impaginare, correggere, stampare, etichettare e distribuire porta a porta centinaia di giornali. E si rimette a lavoro per il numero successivo. Ogni mese. Avere il desiderio di costruire un altro spazio di condivisione di un percorso culturale che si inserisce nelle nostre corde è stata una piccola scommessa che ha richiesto a tutti gli associati un ulteriore lavoro, un nuovo apporto di energie. Ma cos' è essere volontari se non un modo di offrirsi e riconoscere che ogni sforzo profuso è ripagato con una pienezza per l' anima mille volte più grande? I quasi 40 lettori del club hanno vissuto l’esperienza di lettura di “Quando le montagne cantano” della scrittrice Vietnamita Nguyen Phan Que Mai. L’incontro del Club si è tenuto lo scorso 6 luglio presso la Biblioteca dell’Istituto Comprensivo di Bella. Tutto il fascino dei motivi quasi pittorici della scrittura e della cultura vietnamita sono assorbiti e restituiti dalle pagine di questo romanzo storico incentrato sulla vita di tre donne di una ricca famiglia di Hanoi negli anni tra il 1920 e il 2012. Il libro parla con la voce delle protagoniste, adagiando momenti di serena quotidianità e grandi drammi nel rimando costante alla poesia dei proverbi locali e delle diverse prospettive delle protagoniste. Ritagliati nella delicatezza dei fiori di loto, gli anni sono scanditi dalla costante ricerca di qualcuno che non torna o di qualcosa che si è perduto. Hanno in comune la lotta quotidiana per non perdere l’integrità di valori, affetti, conquiste raggiunte e della memoria. Fortissimo è il legame con la spiritualità, veicolo verso la propria anima e il ponte per il passato dei propri antenati. Il libro attraversa un paese in guerra oppresso dallo straniero che tutto distrugge, ogni volta un nemico diverso. La storia sa riconoscere anche il nemico interno, la crudeltà e l’odio dei vicini e dei propri connazionali che hanno ugualmente distrutto vite e stabilità. La riconciliazione diventa un atto di pacificazione generazionale, tanto che argomenti e emozioni descritte sono sentire universale. Non è stato un libro facile, non ha lasciato molto spazio alla pacificazione dell’anima del lettore: quasi tutto il circolo di lettura si è ritrovato in questa posizione. La durezza di alcuni episodi e il dolore di una delle protagoniste del romanzo ha riaperto ricordi di esperienze ascoltate nella vita di alcune delle nostre lettrici. In questo passaggio di testimonianze di enorme intimità, sensibilità e complessità e che sono divenute oggi simbolo di rinascita, il club ha raccolto ancora una volta il dono più prezioso dall’esperienza di lettura. Che l’appuntamento sia un momento speciale per tutti è evidente anche dalla scelta di alcuni lettori di partecipare anche senza aver terminato il libro ma con la certezza di poter sempre offrire il proprio contributo alla discussione e accogliere le riflessioni degli altri con interesse. Il club ci permette di confrontarci anche con le differenti modalità di fruizione dei libri, poiché molti lettori hanno utilizzato la versione in audiolibro, dando, per esempio, notizie sulla pronuncia corretta dei nomi delle protagoniste e riportando l' incanto della narrazione ascoltata. Inevitabile e naturale è diventato il confronto sia stilistico che di contenuto tra l'ultimo libro e i precedenti. Cresce quindi anche la competenza di ogni lettore su aspetti estetici e tematici. Se intervenire e condividere le proprie riflessioni è una dinamica apprezzata nel circolo di lettura, ai lettori interessa molto l’ascolto. In questo aspetto si esprime anche il rispetto per le voci degli altri e per il coraggio stesso di prendere la parola e mettersi a nudo attraverso il proprio intervento. Nella serata il Club ha dato il benvenuto a nuove lettrici e nuovi lettori che leggeranno con noi il prossimo libro scelto da Piano B. Stavolta la scelta vira sulla potenza dei luoghi magici e sulla nostra capacità di credere che per un istante, in ogni vita, si possa trovare il modo di tornare indietro e cambiare il corso degli eventi. Accade nella misteriosa caffetteria di "Finché il caffè è caldo" dello scrittore giapponese Toshikazu Kawaguchi. Dal realismo di un paese in guerra all'intimo ritorno al proprio passato. Nel tempo di sorseggiare un caffè che non può freddarsi. L'invito a nuove lettrici e nuovi lettori è rinnovato. Che siate lettori appassionati o che vogliate iniziare la vostra esperienza da nuovi lettori, siamo il vostro piano migliore. Vi aspettiamo a Piano B. Veronica Turiello